Piano di studi o Piano editoriale?

 

piano di studi vs piano editoriale

Secondo il mio umile parere, nella preparazione scolastica il piano editoriale sostituirà presto il piano di studi o meglio, si invertiranno i ruoli tra i due.

Se in epoche moderne si è puntato su un programma di studio metodico, d’ora in poi sarà l’esigenza stessa di raccontare un argomento a spingere il ragazzo a studiarlo. Redigere un buon piano editoriale, dunque starà alla base di un buon programma di studi.

Piano editoriale

Non è altro che un calendario dettagliato con tutti i contenuti da produrre (pubblicare), in un determinato periodo di tempo riguardo un determinato argomento.

Il piano editoriale se applicato alla regola renderebbe sterile la narrazione, ma ne sta alla base dettando le linee guida sui contenuti su cui lavorare; possiamo dire che esso sia un elemento necessario ma non sufficiente, in quanto va adattato alla situazione contingente.

Per capire il piano editoriale occorre fare riferimento ai tre strumenti + 1 del marketing (la comunicazione è una branca del marketing):

  • Programma: è il progetto a lungo termine, comprende vision e mission, nel nostro caso è il programma della materia;
  • Progetto: una serie di azioni pianificate a medio termine per raggiungere uno scopo, nel nostro caso si farà un progetto (editoriale) per ogni argomento;
  • Strategia: l’atteggiamento, la negoziazione a breve termine, nel nostro caso è il compromesso tra tempo a disposizione e approfondimento degli argomenti;
  • Tattica: improvvisare, adattarsi, raggiungere lo scopo.

Project work

In inglese è il learning by doing, imparare facendo, è una tecnica per redigere il piano editoriale.

Piano di studi

In quest’ottica quello che si deve studiare sarà dettato dal piano editoriale.

L’attività di studio della tecnologia (ed in verità anche di ogni altra materia) può essere fatta dai ragazzi non come un processo di immagazzinamento di nozioni (ex cathedra), ma bensì come un processo di narrazione. Studiare è necessario per poter raccontare gli argomenti del programma.

La preparazione delle slide

Ecco che ogni alunno avrà un certo numero di presentazioni da preparare, con testo e foto oppure cortometraggi, una per ogni argomento del programma.

Best practices

Questo metodo si è generato in seguito ad una mia proposta, in altre classi passata inosservata ma seguita dalla classe 3^E dell’A.S. 2016/17 Perosi Viguzzolo, di portare l’intero programma d’esame di terza media in formato power point. Come se si dovesse tenere una conferenza, per capirci.

Ai ragazzi e soprattutto alle ragazze di 3^ E vanno tutti i miei ringraziamenti per aver “collaudato” questo metodo e i migliori auguri per il loro futuro.