Tecnologia agraria

 

Cos’è l’agricoltura

L’Agricoltura è l’insieme delle attività rivolte alla coltivazione del terreno e all’allevamento.

L’agricoltura fa parte del settore primario dell’economia, insieme alla pesca, perchè serve a produrre gli alimenti necessari all’uomo.

Origini dell’agricoltura

L’Agricoltura è nata circa 10.000 anni fa e segna il passaggio dall’epoca paleolitica a quella neolitica.

Le prime terre coltivate furono tre:

  • Il delta del fiume Gange in India;
  • Le terre tra il fiume Tigri e il fiume Eufrate nel Golfo Persico (Iran/Iraq);
  • Le rive del fiume Nilo in Egitto.

La prima attività agricola fu la semina, la lavorazione del terreno avvenne in un secondo momento quando si cercò di esportare la nuova tecnologia anche in terre meno fertili.

La lavorazione del terreno costrinse l’uomo a costruire gli attrezzi necessari per farlo.

Una invenzione importante fu l’aratro e quindi l’allevamento degli animali destinati al lavoro nei campi.

Influenza del Clima sulla vegetazione (temperatura, luce acqua)

Il clima ha grande influenza sulla vita delle piante: ciascuna pianta riesce a crescere e a riprodursi soltanto se dispone della giusta quantità di: calore, luce e acqua.

Fotosintesi Clorofilliana

Grazie alla luce avviene il fenomeno della Fotosintesi Clorofilliana, che non avviene al buio.

Processo che ha luogo nelle piante verdi; grazie alla presenza della clorofilla l’acqua presente nella pianta e l’anidride carbonica presente nell’aria, sotto l’azione della luce si trasformano in sostanze di nutrimento per la pianta, restituendo ossigeno all’ambiente.

Cos’è il Terreno

Il terreno è lo strato superficiale della crosta terrestre (suolo) che può ospitare la vita delle piante perchè è costituito da sostanze minerali e elementi organici.

Le sostanze minerali di cui può essere composto (in diverse percentuali) un terreno sono:

  • Argilla (compatta mantiene l’umidità);
  • Calcare (facilità la decomposizione delle sostanze organiche);
  • Sabbia (rende il terreno permeabile).

Gli elementi organici di cui può essere composto (in diverse percentuali) un terreno sono:

  • Humus (sostanze organiche animali e vegetali in decomposizione);
  • Sali minerali (azoto, fosforo, potassio – NPK);
  • Aria e acqua.

Quando un terreno è fertile

Un terreno fertile deve essere:

  • Composto da una proporzionata miscela delle sostanze sopra elencate;
  • Soffice (per permettere una buona circolazione di aria e acqua);
  • Né troppo compatto, né troppo permeabile;

Deve contenere una giusta proporzione di sostanze organiche (Ogni specie di pianta predilige un tipo di terreno).

L’uomo è in grado di adattare il terreno alle piante correggendone la composizione chimica attraverso:

  • Utilizzo di fertilizzanti;
  • Rotazione delle coltivazioni;
  • Opere di bonifica e irrigazione.

Approfondimento – Il fenomeno dell’erosione del Suolo

L’erosione del suolo consiste nel fenomeno di asportazione del materiale che lo costituisce da parte dell’acqua e del vento, attraverso azioni meccaniche e chimiche.

Le cause dell’erosione del suolo

Cause antropiche
  • Deforestazione (dovuta a taglio o incendio dei boschi);
  • Sfruttamento intensivo dei pascoli e delle colture;
  • Diffusione delle monoculture (non è il caso dei colli tortonesi)
  • Meccanizzazione dell’agricoltura e utilizzo di diserbanti.
Cause naturali
  • Periodi prolungati di siccità e conseuenti piogge intense;
  • Forma del terreno accidentata;
  • Caratteristiche intrinseche di alcuni suoli.

Le tecniche agronomiche

L’Agronomia è la scienza che studia la coltivazione delle piante modificando il terreno per renderlo più adatto alle loro esigenze.

Le lavorazioni del terreno

Si lavora il terreno per prepararlo alla Semina e poi per aiutare lo sviluppo delle piante.

Si lavora il terreno per:

  • Renderlo soffice e aerato;
  • Favorire la penetrazione dell’acqua;
  • Aumentarne lo spessore;
  • Regolarne la superficie;
  • Distruggere le erbe infestanti (diserbare);
  • Interrare sementi e concimi.

Le lavorazioni si possono fare con attrezzi manuali oppure con macchinari. La lavorazione con i macchinari è la più usata.

Le lavorazioni avvengono durante tutto il ciclo di vita delle piante, dalla messa a coltura alla raccolta del prodotto.

I lavori di messa a coltura

Se un terreno è stato incolto per molto tempo occorre liberarlo dalla vegetazione spontanea e poi si effettua il dissodamento, vale a dire una aratura profonda a 60-80 cm di profondità.

Aratura

Si ribalta la zolla (parte superiore del suolo) con l’aratro a Vomere e versoio.

I Lavori preparatori secondari

Da fare prima della semina.

  • Erpicatura: serve per sminuzzare il terreno dopo l’aratura, si effettua con l’erpice;
  • Estirpatura: serve per eliminare le erbe infestanti dopo l’aratura, si effettua con l’estirpatore;
  • Fresatura: sminuzza ulteriormente le zolle e pareggia il terreno, si effettua con le frese rotanti;
  • Rullatura: frantuma le zolle più grosse, si effettua con i rulli cilindrici;

I lavori di coltivazione

Si fanno nel periodo che va dalla semina alla raccolta del prodotto con lo scopo di mantenere le migliori condizioni di vita della pianta coltivata.

  • Sarchiatura: lavorazione che avviene tra le file delle coltivazioni al fine di conservare l’umidità del terreno, distruggere le erbe infestanti, stimolare l’attività microbica.
  • Rincalzatura: consiste nell’addossare una certa quantità di terra al piede della pianta per proteggerlo, si effettua a mano con la zappa, oppure con l’aratro rincalzatore.

Le macchine agricole

Si dividono in trattrici e operatrici, che svolgono il lavoro solitamente trainate dal trattore. Alcune macchine operatrici sono semoventi (es: mietitrebbia).

La Bonifica

Attraverso la bonifica si recuperano grandi aree improduttive perchè paludose e disabitate per renderle adatte alle coltivazioni agricole.

In Italia le opere di bonifica sono iniziate ai tempi dei Romani e sono proseguite fino alla metà del Novecento.

Oggi le aree da bonificare sono quelle degli stabilimenti industriali dismessi e quelle inquinate dall’abbandono illecito dei rifiuti pericolosi.

L’Irrigazione

E’ la tecnica di distribuire l’acqua al terreno agrario.

La Concimazione

I terreni restano impoveriti dalle sostanze che hanno ceduto alle coltivazioni, attraverso la Concimazione si rimmettono nel terreno le sostanze nutritive delle piante.

La concimazione serve anche per avere una maggior resa produttiva del terreno agricolo.

Le sostanze da immettere/rimmettere sono: azoto, fosforo e potassio.

Il concime può essere organico (letame maturato sei mesi), oppure minerale o chimico.

L’avvicendamento e la rotazione

Affinchè il terreno rimanga in buono stato occorre alternare le varie colture. Se un terreno è coltivato sempre con la stessa coltura va incontro al fenomeno della stanchezza del terreno, muta la sua composizione chimica e perde la microflora e la microfauna che lo rendono fertile.

Classificazione delle culture (per avvicendamento e rotazione)

Culture preparatrici: richiedono molta lavorazione e quindi lasciano il terreno più fertile (es: patate, mais, barbabietola);

Culture miglioratrici: lasciano il terreno più ricco;

Culture depauperatrici: lasciano il terreno più povero di sostanze nutritive (es: frumento).

La rotazione è l’alternanza delle culture secondo un ordine predeterminato, l’Avvicendamento è l’avvicendamento secondo un ordine libero.

La riproduzione delle piante