Pianeta Google chiama facebook, mi senti facebook?

Pianeta Google chiama facebook, mi senti facebook?

Il termine “navigare in rete” si può ricollegare a Google, in altre lingue questa parola è diventata il verbo per indicare quello che, anche in Italiano, può dirsi “googleare“.

Vedi anche: http://www.altanotte.it/2016/08/pianeta-facebook-chiama-google-mi-senti-google/




Google vs facebook

L’archivio di Google

Google è di fatto il luogo in cui si cercano le informazioni in internet ogni volta che se ne ha bisogno, non ci si stupisce che sia il primo motore di ricerca al mondo ed in alcuni paesi, come l’Italia, di fatto l’unico. Con il suo utilizzo le informazioni che cerchiamo ci vengono restituite da internet sotto forma di contenuti.

L’intuizione di utilizzare l’analisi matematica delle relazioni tra i siti web per stabilirne la gerarchia, ci ha consentito di avere un ordine, una “maniera” di navigare.

Oggi Google è il sito più visitato al mondo, non è un risultato da poco se si pensa che è sulla piazza da quasi vent’anni.

Lo sviluppo hardware

L’hardware è la componente fisica dei nostri computer, appartengono all’hardware i processori per l’elaborazione dei dati, i bus per il loro trasporto e gli hard disk per il loro stoccaggio. La parte hardware del computer raddoppia le sue prestazioni in meno di due anni. Ogni nuovo modello di computer che esce in commercio è almeno due volte più veloce di quello precedente.

Computer più potenti possono gestire più informazioni, che su internet sono poi utilizzate per il marketing, per vendere gli spazi pubblicitari. Cercheremo adesso di capire qual è la principale differenza tra il modo di fare pubblicità di Google e quello di facebook e degli altri social media.

In seconda battuta vedremo che fine fanno i nostri contenuti su una piattaforma o su quell’altra.

I dati in possesso di Google

I dati in possesso di Google sono quelli che riguardano le ricerche e le attività degli utenti sulla rete. Dati che vengono utilizzati per la Serp, ovvero per generare  la gerarchia dei siti da mostrare durante le nostre ricerche: nelle prime posizioni compaiono quelli che ritiene più importanti. Le entrate pubblicitarie di Google sono basate sulle ricerche: si paga per apparire ai primi posti per le ricerche di determinate parole chiave. Questo avviene alla luce del sole, le inserzioni per cui si è pagato riportano la scritta “Ann.” su sfondo verde prima dell’indirizzo internet del sito.

I dati in possesso di facebook e degli altri Social Media

Facebook e gli altri social media, hanno una mole maggiore di dati che gli utenti rilasciano volontariamente all’iscrizione: dati anagrafici e personali, inoltre è in grado, con il tempo, di individuare gli interessi specifici di ogni utente e di segmentarli. La pubblicità su facebook è quindi più specifica perché, se ben indirizzata, è in grado di raggiungere le persone potenzialmente interessate alle nostre offerte, e solo loro. E’ chiaro che la mole di dati che gestisce facebook è molto più complessa di quella di Google, anche se, come vedremo, l’azione pubblicitaria migliore si può ottenere integrando i due tipi di informazioni che i due diversi sistemi sono in grado di farci avere.

La società delle notizie liquide o degli archivi?

Ma che fine fanno i contenuti su Google e che fine fanno quelli su facebook? Che visibilità hanno?

In questo c’è molta differenza tra le due piattaforme, infatti Google sedimenta i contenuti che con il passare del tempo avranno sempre più peso e visibilità. Quanti di voi hanno un blog si saranno accorti che i primi giorni dopo la pubblicazione i nostri post non sono ancora molto visibili, con il tempo “scalano“, per così dire, la Serp di Google e si posizionano sempre meglio.

Facebook, viceversa, è molto effimero e dopo una settimana i nostri contenuti cadono nell’oblio. La visibilità è massima per pochi giorni, poi diventa un problema ritrovare i nostri post che si perdono nei meandri del social network e, di fatto, scompaiono. I vostri post rimangono, ognuno con un proprio indirizzo url, ma ritrovarli è veramente complicato, fscebook con ha un modo efficiente di gestire gli archivi.

E vi dirò di più: se facebook mantiene i contenuti, anche se in un disordine, i nuovi social media non li mantengono neanche più, li cancellano dopo un breve periodo di tempo, come ad esempio succede con SnapChat.

Non so voi, ma a me creare un contenuto comporta molto dispendio di energia e sapere che non potrò riutilizzarlo a mio piacere un po’ non va giù. E’ veramente così effimera la nostra società?

 

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