Pianeta facebook chiama Google, mi senti Google?

Torno ancora una volta sulla dicotomia facebook-Google già precedentemente affrontato su questo blog.




Google vs facebook

Su Google l’anzianità fa grado

Se da un lato facebook ci costringe a consumare freneticamente i contenuti ed a perderli di vista dopo poco tempo, al contrario Google è come se li sedimentasse e gli desse un valore che aumenta progressivamente nel tempo. Possiamo dire, in gergo cameratesco, che “su Google l’anzianità fa grado“.

Certo il tempo da cui è disponibile un contenuto non è l’unico fattore a decretarne il successo, ma ad ogni modo “contribuisce” alla SEO. Quante volte vi sarà capitato di cercare notizie di cronaca e trovare nella Serp articoli vecchissimi insieme agli ultimi pubblicati? Ad oggi è ancora così ed oggi è il 23 agosto 2016.

Il nuovo algoritmo facebook penalizza i link esterni

Il “protocollo” facebook è in continua mutazione, una mutazione che vuole spingere l’utente a trascorrere sempre più tempo all’interno della piattaforma. Per questo vengono premiati contenuti nativi (foto e video in primis) e penalizzati i link esterni, quelli verso Google e anche verso gli altri social media (forse con una leggera tolleranza per Instagram, il social media dei contenuti visivi che ora fa parte della corazzata di Mark Zuckerberg).

Di fronte a questo fatto chi ha una vita attiva su facebook potrebbe essere tentato di utilizzare unicamente la piattaforma nativa che nell’immediato da ottimi risultati.

Facebook non ha archivi!!!

Ok ragazzi, ma ricordate che i contenuti di “faccia da libro” hanno un limite (problema, bug?) nella loro archiviazione e successiva consultutazione futura? Praticamente è impossibile cercare un vecchio post dal momento che non esistono indici: per farlo dovrete scorrere l’intera bacheca a ritroso nel tempo. Un lavoro certosino e dispendioso e assurdo, di fatto impossibile da praticare regolarmente.

Se devo mettere una foto che ha valore immediato non ho problemi, ma come faccio a sapere quali foto hanno valore immediato e quali mi sarebbero utili in futuro? Inoltre ci sono i contenuti “evergreen“, quelli che è bene tenere sempre a portata di mano. In facebook rimangono ma vanno persi.

Conseguenze della linea dura di facebook

Quindi solo facebook non è sufficiente, ci va un archivio che io ho trovato su Google. Ormai mi sto mettendo i link ai contenuti facebook sul blog. Lo faccio per poterli ritrovare in tempi ragionevoli.

Questo può sembrare una vittoria di facebook che si “fa mandare” utenti anche da Google ma non è detto.

Innanzitutto Google è ancora indispensabile perchè in grado di “indicizzare“, in secondo luogo, dal momento che otterrò sempre meno visite al blog che mi arrivano da facebook, facebook diventa meno importante perchè comunque “casa mia” è quella di cui mi sono comprato il dominio e sulla quale ci passo ore e ore a cercare di dare un taglio grafio e concettuale decente. Su cui ci posso mettere la mia pubblicità e, soprattutto, da cui riesco velocemente a raggiungere i contenuti.

Avvisate Mark Zuckerberg

Se voi altre 6 persone che vi interponete tra me e Mark Zuckerberg avete voglia, potreste far arrivare questa mia voce al suo orecchio.

Dite il vostro parere

In alternativa potete dire qual è la vostra impressione sull’argomento.

Secondo voi la politica di facebook che penalizza i link in uscita verso il vostro blog è vincente? Oppure questa decisione porterà la gente a fare nuovo affidamento al blog, trascurando sempre di più il famoso social media?

Foto: InterMarket&more