Cambio Hosting da Altervista a SiteGround




Il vecchio blog Derthona.Altervista.org adesso ha un nuovo dominio tutto suo, di secondo livello. Il Blog TORTONA OGGI è adesso tortonaoggi.it.

Mannaggia a me e a quando ho deciso di cambiare hosting, il passaggio si è rivelato più complicato del previsto. Poi i primi tempi sono stati durissimi: avevo perso valore per Google ed il vecchio blog ancora mi precedeva nella serp, il template che usavo su Altervista non era esportabile, così ho dovuto cambiare anche quello ed imparare pregi e difetti di un template nuovo.

Volete sapere a chi ho lasciato il pizzo? A Dario Vignali, è con lui che mi sono deciso di passare a Siteground e tradire l’hosting che uso per questo blog, vale a dire Ergonet.

Quindi Dario, se leggi questo post ricambia con un commento, un mi piace, insomma dai un cenno. Sarebbe graditissimo.

Cambio hosting del sito. Lavori in corso

TORTONA OGGI – Blog artigiano delle terre d’incontro“. E’ un blog bellissimo in cui faccio lo storytelling dei colli tortonesi, vi consiglio di darci un’occiata, è di sicuro un blog più dinamico di questo, trovate le immagini della vita di provincia, potrebbe interessarvi.

Quando ho aperto “TORTONA OGGI” nel 2009 non sapevo se avrei portato avanti il progetto. Quel nome me lo ero accaparrato un po per la sfida ad accaparrarsi i nomi di dominio migliori , un po’ perchè ne sentivo la necessità anche se non ero disposto ad investire denaro. A proposito: sembra assurdo ma ho trovato “Tortona.Altervista.org” già occupato.

Fattostà che quando, solo cinque anni più tardi, ho iniziato ad utilizzarlo e scriverci sopra regolarmente, è giunta la necessità di comprare un mio dominio.

Cambio hosting da Altervista a Siteground

Derthona.Altervista.org diventa TortonaOggi.it

I vantaggi di un dominio gratuito sono solo economici perchè, come potrete immaginare, si è molto limitati. Quando ho scelto Altervista, il protocollo (o CSM come lo chiamano gli informatici) WordPress non era certo diffuso come adesso. Allora a farla da padrone era il Blogger di Google.

I domini di terzo livello che andavano per la maggiore erano del tipo tuosito.blogspot.com. L’indicizzazione era massima per chi sottostava a Google e quindi non c’era motivo per non avere il blog  “Blogspot“. Ad ogni modo “gli esperti” consigliavano di passare a WordPress e così ho fatto anch’io.

La scelta di Altervista è stata casuale. Mi aveva dato fiducia il fatto che fosse una azienda italiana che io credevo ubicata a Torino ed invece sta a Milano.

Ho trovato (già allora) tutto preimpostato per benino. Sia i plugin di protezione che, inevitabilmente la pubblicità sulla quale si pagano fees elevatissime.

Essendo già tutto preimpostato e modificabile poco e in sicurezza, con un blog altervista non c’è da tribulare troppo. Diciamo che la palestra blogspot non fa mai male ma con la semplice osservazione si può, anche con WordPress, imparare le basi dell’html e quindi destreggiarsi bene.

Ad ogni modo i vincoli e gli svantaggi ci sono, sono molteplici e vanno dal vincolo sulla mail (con Altervista non è possibile avere la casella di posta del sito) al non essere completamente libero di operare sui file del blog.

Roba di poco conto direte voi. Si e no vi rispondo io. Non potersi muovere con libertà costringe il sito a mantenere un aspetto che anche dall’esterno appare come troppo “amatoriale”.

Il cambio di Hosting? Un disastro!

Ok che Siteground è l’hosting di gran lunga consigliato per i blogger e mi decido a fare il grande salto. Con una cifra annuale che è più vicina ai 100€ di quanto non lo sia ai 50 acquisto il pacchetto base di Siteground che comprende:

  • Un dominio di secondo livello (tutto mio <3);
  • Un accesso alla piattaforma di WordPress con le statistiche ed altri vantaggi legati al fatto di essere registrato presso la piattaforma;
  • Un buon numero di mail aziendali utilizzabili sia in entrata che in uscita;
  • La possibilità di farvi pagare qualche mese di abbonamento dai vostri refferal che si iscrivono, come io ho fatto per Dario, a vostro nome.

Insomma si riparte con un mezzo molto più perfomante ma interamente da ricalibrare. Altre ore passate a studiare e sperimentare ipotesi…

Dopo cinque mesi la serp torna la tua.

Cinque mesi è il tempo che ho impiegato per superare il Pagerank, o quello che ne rimane, del precedente dominio, ho fatto il redirect 301 ad ogni singola url dal vecchio blog a quello nuovo.

Blog gratis: Meglio WordPress o Altervista?

Quando stavo decidendo quale hosting scegliere avevo chiesto anche aprendo una discussione su di un forum di smanettoni. Avevo chiesto se qualcuno si era trovato nella mia stessa situazione di dover passare da Altervista a Siteground e se potesse darmi qualche consiglio. Nessuno si era fatto avanti, solo un ragazzo che mi disse queste parole che ancora mi rimombano in testa: “ma perchè Altervista e non WordPress?“.

Io li per li ci rimasi perfin un po’ male. Ma com’era possibile che non ci avessi pensato? WordPress è più indicato, fa più fine allo stesso impegno. Ebbene, io vi dico che è meglio così.

Avendo scelto Altervista ho potuto importare il nuovo blog, o meglio i soli contenuti interamente da reimpaginare. Se io avessi avuto WordPress non avrei potuto farlo ed i contenuti presenti sul sito vecchio sarebbero rimasti li.

Non ho un blog gratuito su wordpress ma ho ancora la possibilità di averlo, infatti WordPress consente di avere accesso alle funzionalità di Jetpack ad un solo dominio gratuito che io devo ancora registrare.

Chissà che prima o poi non lo faccia davvero per mettere a confronto diretto Altervista con WordPress?

 

Foto: WebSeo Analytics Blog; Siteground.