Garbagna. Legge LIFE (ambiente) & Consorzi di comuni rurali

IMG_2703Lunedì 31 agosto 2015, a Garbagna, si è tenuto il terzo incontro dei Sindaci delle valli Spinti, Borbera, Grue e Curone, un gruppo di più di venti Sindaci, che sta apprendendo le complicate tecniche di Europrogettazione. Esse sono necessarie per sfruttare i fondi europei, che sono messi a disposizione dalla Comunità Europea, a patto che ci sia l’unione fra i Comuni.

E’ stato presentato il “programma per l’ambiente e l’azione per il clima (LIFE 2014-2020).

I programmi europei sono suddivisi in call, ogni anno ce n’è una che eroga una parte dei soldi stanziati. Da qui al 2020 saranno erogati 5 miliardi di euro con richiesta fatta direttamente a Bruxelles. Non sono da confondere con i fondi strutturali, la cui richiesta va fatta in regione (e vengono denominati P.O.R.).

Bruxelles richiede una procedura complessa che prevede tre fasi di lavoro:

  1. Formazione del gruppo di comuni costituente l’Area Vasta ed eventuale ricerca di partnership trans-nazionale;
  2. Individuazione del problema idrogeologico comune da risolvere;
  3. Proposta di soluzione al problema con intervento sulla sua causa.

Il programma LIFE 2014-2020 mira a stabilizzare il territorio, premia le proposte di progetto che siano convincenti attraverso:

  1. Contenuti solidi sull’esistenza dei problemi.
  2. Utilizzo della lingua inglese
  3. Utilizzo di un “format” preciso, un modulo da compilare on line;
  4. Accordo formale fra i comuni partecipanti al progetto;
  5. Individuazione di un capofila, che farà da portavoce in fase di presentazione e poi gestione del progetto;
  6. Rispetto delle scadenze;
  7. Suddivisione dei compiti all’interno del progetto.

Gli interventi sull’ambiente si attueranno sull’arco di tre anni, la continuità deve essere garantita anche in caso di alternanze di giunte amministrative, al capofila si da un sostegno tecnico. Il programma LIFE è finanziato al 100%.

Riguardo alla soluzione da proporre, il tecnico interpellato consiglia di avere innanzitutto una visione dettagliata di cosa è successo al territorio, per poter proporre la soluzione migliore.

Essa va individuata in due modi:

  1. tra quelle già realizzate in passato e raccolte nelle best practices (buone pratiche) messe a disposizione dal sito internet di LIFE 2014-2020
  2. oppure potrà essere innovativa. E’ concesso sperimentare nuove tecnologie, a patto che queste  abbiano una caratteristica di replicabilità. Vale a dire che possano essere archiviate tra le best practices utilizzabili da tutti.

I Sindaci presenti sono stati tutti concordi nel decidere di realizzare il progetto europeo, anche a costo di una piccola spesa di consulenza, che è stata giudicata sostenibile. In questa maniera si potrà rispondere alla call del 2016. Il fulcro del lavoro sarà a Garbagna. Entro ottobre sarà presentata una bozza di progetto da portare agli Open Days 2015 ed avere più chances di trovare partner Trans-frontalieri.

Tutto è pronto per accedere ai fondi LIFE 2014-2020 e risolvere il disseso idrogeologico della nostra regione. Buon lavoro ai Sindaci dei Comuni dell’Area Vasta.